Sciroppi per la tosse. Come e perchè…

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Quanti di voi entrando in farmacia saranno rimasti frastornati dalla quantità di sciroppi per la tosse presenti sugli scaffali alle spalle dei camici bianchi? Sono tutti validi?

Sono ugualmente tutti sicuri ed uno vale l’altro?

Ovviamente la risposta è no…se così fosse non si spiegherebbe perchè le statistiche in campo tossicologico effettuate nei paesi maggiormente sviluppati  riguardo alla comparsa degli effetti collaterali dovuti all’uso ( ed in certi casi,all’abuso! ) dei farmaci in generale, danno ai farmaci da banco ( OTC ) il primato assoluto, proprio per la loro facile accessibilità ( senza ricetta ), la scarsa informazione medica ed il continuo pompaggio mediatico sui loro benefici, tralasciando ovviamente, per ragioni di convenienza economica, i vari, ed in taluni casi gravi, gli effetti collaterali.

                                        TIPI DI SCIROPPI E TIPI DI TOSSE

Così vale per gli sciroppi: essi sono costituiti da uno o più principi attivi sciolti ( o qualche volta, sospesi. Non a caso sulla confezione è riportata la dicitura “Agitare prima dell’uso” ) in una soluzione zuccherina presente in grande quantità e variamente aromatizzata con lo scopo di migliorare il sapore della medicina, visto che una buona parte sono rivolti ai bambini. Lo sciroppo va scelto in base al tipo di tosse: secca o non produttiva, tipica delle infezioni virali ( raffreddore e influenza,) o tosse produttiva, con formazione ed espulsione di espettorato di varia natura (schiumoso e trasparente indica una infezione virale, purulento verde o giallo un infezione batterica, generatasi anche come sovrinfezione virale nel caso di eccessiva produzione del muco stesso e sua ridotta espulsione verso l’esterno ).

Nel primo caso posso usare sciroppi contenenti principi attivi come DROPOPIZINA, LEVODROPOPIZINA, DESTROMETORFANO, in ragione di 3 cucchiai a stomaco vuoto, mattina, pomeriggio e prima di coricarsi ( esistono anche le relative gocce e compresse ). Attenzione: POSSONO DARE SONNOLENZA, soprattutto il destrometorfano ( Bronchenolo ) il quale ultimo non lo consiglierei negli asmatici o chi ha problemi respiratori anche allergici, in quanto, essendo un derivato oppioide, come tutti gli oppioidi, oltre alla sonnolenza, può dare broncocostrizione.

Tosse “grassa”: stessa posologia dei primi, anche qui dobbiamo fare un appunto. L’N-acetilcisteina, ottimo mucolitico, la sconsiglio a chi ha problemi di difficoltà respiratorie in genere e chi soffre di bruciori di stomaco o gastrite o ulcera..il Sobrerolo ( Sobrepin ) lo trovo più che altro adatto agli anziani, che hanno un muco duro perchè disidratato e quindi poco mobile ed espettorabile, condizione ancora più evidente d’estate, quando la disidratazione è maggiore e, appunto, nella terza età dove, come purtroppo si sa, si tende a bere molto poco e a ridurre fisiologicamente il contenuto idrico dell’organismo.

                                                ACCORGIMENTI ULTERIORI

AHHH..LA TOSSE NON VA CURATA SEMPRE E COMUNQUE!! RICORDIAMOCI CHE E’ UN MECCANISMO DI DIFESA PER ALLONTANARE DALLE PRIME VIE RESPIRATORIE GLI AGENTI ESTERNI CHE PERVENGONO SULLE MUCOSE,QUINDI è ANCHE UTILE ED ESERCITA IL NOSTRO ORGANISMO A DIFENDERSI.

Ricordatevi pure che esiste una tosse dovuta a problemi asmatici ( BPCO ed allergie ) che si presenta soprattutto di notte e pure una dovuta al reflusso gastroesofageo…quindi, ascoltare bene i segnali che il nostro corpo ci da, e soprattutto, fateli presenti sempre al vostro medico o farmacista di fiducia.

Nel caso di tosse grassa consiglio sempre uno sciroppo mucolitico, in ragione di 3 cucchiai al giorno ( cucchiaini nel caso di bambini sotto i 12 anni ) da assumersi a stomaco vuoto mezz’ora dopo colazione, pranzo e cena..alla sera, visto che stimola la tosse perchè il muco deve ovviamente fuoriuscire, assumetelo 3 pre prima di andare a letto, se no tossirete di notte e non vi addormenterete!! Mi raccomando…

E voi quale tipo di tosse vi persegue?

Discutiamone insieme, sarà utile trovare soluzioni gratuite per voi, direttamente dal vostro farmacista!!!

Buona salute,

Alberto


VITAMINA E : UN AIUTO DALLA NATURA!

                                  Effetti nelle patologie

  La vitamina E   si   è  rivelata molto utile:

– nelle malattie gastrointestinali
– nel morbo di Parkinson.
– nelle convulsioni nei bambini epilettici
– nel rafforzamento del sistema immunitario
– nella prevenzione delle malattie cardiache
– nell’angina pectoris
– nella gestione del colesterolo (500 UI al giorno aumentano il colesterolo HDL)
– nella malattia reumatica
– nei crampi notturni, spasmi muscolari di claudicatio intermittente
– nella prevenzione del tumore al polmone
– nella sindrome premestruale
– nella radioterapia e nella chemioterapia
– nella distrofia muscolare
– nella sclerosi multipla
– nel trattamento delle vene varicose
– nella malattia di Crohn
– nel diabete
– nella limitazione dei danni del fumo da sigaretta
– nelle cefalee

        DIFFUSIONE E CONSIGLI SULLA VITAMINA E

Direi che ce n’è abbastanza per considerare la E una vitamina essenziale per l’organismo che madre natura ci ha regalato gratis…

I cibi che ne contengono di più sono gli oli vegetali ottenuti dalla spremitura a freddo dei relativi frutti ( oliva) o semi o germi : primo fra tutti l’olio di germe di grano, di girasole, di semi di cotone di cartamo. A freddo perchè sia la luce che il calore la degradano.

Personalmente uso l’olio di germe di grano come potente antiossidante in associazione alla vitamina C e zinco durante il periodo invernale per scoraggiare le infezioni tipiche di questa stagione, in alternativa due cucchiaini a stomaco vuoto a metà mattina e metà pomeriggio o meglio da assumersi a fine pasto come condimento del contorno, visto che, essendo una vitamina liposolubile, viene più facilmente assorbita con i grassi.

Per la vitamina C? 1-2 bicchieri di succo di arancia…e siete a cavallo!

Occhio agli effetti lassativi, anche se meno dell’olio di vaselina!

La consiglio come ottimo idratante, cicatrizzante ed antiinfiammatorio cutaneo, oltre che un buon stabilizzatore della membrana cellulare. Adatta quindi come olio o spray anche per labbra screpolate, eritemi, orticaria ed eczemi.

           PRODOTTI COMMERCIALE CON VITAMINA E

Provate i burro-cacao a base di Vit E, calendula, aloe vera, propoli…poi sappiatemi dire! Non soffrirete più di labbra screpolate, feritine varie, piaghe da herpes e boccheruole!

Molti detergenti per pelli sensibili contengono vitamina E associata, come il burro cacao di cui sopra, ad altri componenti bioattivi sull’infiammazione, calmando secchezza pruriti e bruciori, come i detergenti intimi.

Ciao

Alberto


AGLIO? NO, GRAZIE…

 

Aglio? no grazie! Questa è la risposta tipica di chi si sente chiedere se gradisce un piatto dove sia presente l’aglio…ma siamo sicuri che questo non ci porti vantaggio?

IO DICO PROPRIO DI NO!

                                     PROPRIETA’ DELL’AGLIO

Il principale principio attivo, l’allicina, vanta infatti un sacco di effetti benefici: antisettico contro numerose malattie, sia virali che batteriche, antitrombotico ( fluidifica il sangue), disinfettante generale, antielmintico ( vermifugo ) e rafforzatore del sistema immunitario. Non a caso è consigliato, insieme a cipolla e cicoria, una delle migliori fibre solubili utilizzabili come ottimo substrato per la nostra flora batterica intestinale, la quale, come è noto, è responsabile per circa un 80% della proliferazione, maturazione ed attivazione dei globuli bianchi.

Oltretutto si rivela anche un ottimo antizanzare, in quanto traspira dalla pelle…addirittura si dice che schiarisca la voce, non si spiegherebbe perchè il Maestro Pavarotti si dice mangiasse uno spicchio di aglio intero crudo prima di salire sul palco a cantare!!

Può prevenire la formazioni di neoplasie, di malattie cardiache ed inoltre è dimostrato sperimentalmente che inibisce la biosintesi del colesterolo, inibendo anche la formazione quindi delle placche aterosclerotiche (gli ateromi).

COME CONSUMARE L’AGLIO

Come si consuma? Sarebbe meglio crudo ( max uno spicchio al giorno) ma per molti , me compreso, nonostante abbia per l’aglio una venerazione, non si affronta! Sia per se stessi che per chi ti sta vicino…comunque raccomando spaghetti aglio olio e peperoncino 3-4-volte alla settimana, il condimento lo facciamo con olio extravergine di oliva, spicchi di aglio crudo tritati e messi leggermente a soffriggere per qualche secondo, questo perchè più la temperatura aumenta, più le molecole, che sono termolabili, possono degradarsi e non svolgere più la loro funzione benefica.

      CONTROINDICAZIONI ED EFFETI COLLATERALI

Attenzione: non adatto a chi fa terapia con anticoagulanti ( Coumadin, Cardioaspirina,Sintrom), FANS e cortisonici, a chi soffre di emorroidi e ragadi anali e chi è ipoteso. Del resto stessa azione sinergica hanno il Gingko, il Serenoa Repens, la cipolla e gli antociani ( coloranti naturali rosso-viola della frutta e della verdura ). Può dare ipotensione, attenti quindi se tendete ad avere pressione bassa ed ipotensione posturale.

 

Tempo fa mi è stata fatta una domanda direi “vegetale”: E’ VERO CHE PRIMA DI MANGIARE UNO SPICCHIO DI AGLIO OCCORRE TOGLIERE LA PARTE VERDE CHE HA NEL MEZZO?DICONO CHE NON SIA MOLTO DIGERIBILE O QUANT’ALTRO…E’ VERO?lE RISPOSTE AL RIGUARDO SONO…GRADITISSIME!!

GRAZIE!!

Buon appetito!!

Alberto